Ulivo in giardino: scopri come coltivarlo con successo per avere subito olive fresche a portata di mano

Scegliere di coltivare un ulivo in giardino vuol dire dare spazio a un albero che è tra i simboli principali della cultura occidentale, e da tempo immemore. Per rendersene conto, basta solo chiamare in causa il ruolo che ha avuto nella civiltà greca. In questa guida, vediamo passo dopo passo i consigli per farlo prosperare (no, non è necessario essere giardinieri esperti).

Il terreno ideale e la messa a dimora

Uno dei grandi vantaggi dell’ulivo, riguarda la sua capacità di crescere anche in suoli poveri di nutrienti. Attenzione: questo non significa che sia possibile piantarlo ovunque. Per garantirgli una crescita ottimale, è consigliabile orientarsi verso contesti caratterizzati dalla presenza di terra sufficientemente sciolta e non troppo asfittica. Il terreno, inoltre, non deve essere compatto, il che implica il fatto di evitare il più possibile di lavorarlo.

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Parliamo ora della messa a dimora, da effettuare, anche quando si parla di singole piante, rigorosamente durante la stagione primaverile. Per dovere di precisione, ricordiamo l’importanza di procedere, già in autunno, con la preparazione del terreno attraverso l’aratura, espediente che getta le basi per un ottimo drenaggio nei mesi successivi.

L’aratura è fondamentale anche per permettere alle radici in formazione di penetrare in maniera adeguata nel terreno, con tutti i vantaggi del caso per la buona crescita della pianta. Per metterla a dimora, è innanzitutto necessario scavare una buca caratterizzata da una profondità di circa 50 cm. Assicurati sempre di avere a che fare con piantine sane. Per sicurezza, acquistale presso un garden center di comprovata qualità.

Come scegliere la varietà e primi passi concreti di coltivazione

Un aspetto di massima importanza da considerare quando si deve coltivare l’ulivo è la scelta della varietà della pianta. Numeri alla mano, circa il 40% dei cultivar attualmente conosciuti sono originari del Bel Paese e rappresentano il frutto di un processo di selezione complesso e lunghissimo. In questo mare magnum, si deve scegliere tenendo conto del risultato a cui si mira. Necessario, per esempio, è capire se si vuole o meno produrre olio o se si preferisce una pianta ornamentale. In linea generale, gli esperti consigliano di orientarsi, in virtù della loro resistenza, verso le varietà locali più antiche.

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Una volta messa a dimora la pianta, è bene essere consapevoli del fatto che molto dell’impegno che si dovrà affrontare riguarda la gestione del suolo. Essenziale è evitare che si compatti. Ciò implica, innanzitutto, il fatto di non procedere con eventuali lavorazioni nei giorni in cui è bagnato. In tali frangenti, è importante limitarsi a effettuare operazioni di aratura.

Prevenire il compattamento del suolo dove crescere l’ulivo è essenziale, soprattutto se il giardino dove lo si coltiva si trova in un’area del Paese dove il clima è particolarmente caldo. Il rischio, mettendo in secondo piano questa accortezza, è di avere a che fare con fenomeni di inaridimento del terreno non certo favorevoli alla crescita della pianta.

Come contenere la proliferazione delle piante infestanti e consigli di concimazione

Un altro aspetto al quale è particolarmente importante dedicare attenzione nel momento in cui si coltiva l’ulivo in giardino riguarda il contenimento della proliferazione di piante infestanti, evenienza particolarmente critica soprattutto nel sud Italia. Queste specie, che crescono spontaneamente, sono pericolose in quanto, quando sono presenti, innescano una vera e propria competizione con l’ulivo, accaparrandosi l’acqua e gli altri nutrienti presenti nel suolo.

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Per procedere con un approccio all’insegna della sostenibilità, il consiglio è quello di eliminare solamente le piante infestanti che si trovano proprio sotto la pianta. Come procedere? Manualmente! Soprattutto nei primissimi anni successivi all’impianto, si può fare riferimento alla celebre – e alleata dell’ambiente – tecnica della pacciamatura. Da evitare, invece, è il ricorso ai diserbanti chimici.

Apriamo ora il capitolo della concimazione dell’ulivo. Esattamente come con tutte le piante perenni, è necessario occuparsi periodicamente di questo aspetto se si punta ad apprezzare una crescita soddisfacente di quella che è una delle specie vegetali più affascinanti e importanti per il benessere dell’uomo in diversi campi. Procedere una volta all’anno va benissimo.

Altri consigli di concimazione e dritte per l’irrigazione dell’ulivo

La concimazione dell’ulivo dovrebbe, come appena menzionato, avvenire una volta all’anno. Alleati preziosi in questi casi sono ammendanti organici come il compost e il letame che, al bisogno, possono essere addizionati con altre sostanze (in questi casi è da evitare il fai da te, ma è bene rivolgersi a un giardiniere esperto).

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Arriva ora il momento di concentrarci sul tema irrigazione. Il primo aspetto da considerare è legato al fatto che, grazie alle sue capacità di adattamento, l’ulivo è riuscito a raggiungere un ottimo livello di tolleranza di condizioni all’insegna della penuria idrica. Se si punta, però, a una produttività rilevante, è necessario procedere, al bisogno, con l’irrigazione.

L’approccio giusto prevede il ricorso a un impianto a goccia. In questo modo, si evita di coinvolgere la chioma, prevenendo problematiche fastidiose – e potenzialmente fatali per la pianta – come il marciume delle foglie. Concludiamo con un veloce cenno alla potatura, che deve essere sempre effettuata evitando interventi drastici, che possono lasciare ferite alla pianta e favorire l’ingresso di patogeni.

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