
Quello che mangiamo ogni giorno ci aiuta non solo a mantenerci in forma, ma anche a preservare la bellezza della pelle, l’organo più esteso del nostro corpo. Certo, i segni dell’invecchiamento prima o poi compaiono, si tratta del bello di vivere esperienze e crescere interiormente. Si può, però, aiutarsi un po’ per evitare che si palesino troppo presto. Tra gli alimenti più utili al proposito troviamo il pesce, al quale dobbiamo dire grazie per il suo contenuto in acidi grassi omega-3. Scopriamo le loro caratteristiche e perché fanno tanto bene alla pelle.
Cosa sono gli omega-3
Gli omega-3 sono grassi polinsaturi essenziali. Questa definizione è legata al fatto che il loro precursore principale, ossia l’acido alfa-linoleico, non è sintetizzabile da parte dell’organismo umano, motivo per cui è necessario procedere all’assunzione attraverso fonti alimentari o integratori. Nel caso delle prime, spiccano pesci come il salmone, senza dimenticare lo sgombro e le aringhe.

Gli omega-3, essendo caratterizzati da una forte efficacia antiossidante, combattono i radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare. In questo modo, si riesce a prevenire – ovviamente alla base deve esserci uno stile di vita sano, che deve comprendere, per esempio, l’eventuale addio alla sigaretta se si fuma – i segni dell’invecchiamento precoce.
L’efficacia degli omega-3 come elisir anti invecchiamento è stata studiata più volte dalla scienza. Tra le testimonianze più recenti e interessanti è possibile citare uno studio, i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Journal of Lipid Research, condotto da un team di esperti attivi presso il College of Medicine dell’Università di Seul.
Alleati contro i danni dei raggi UV
Non è solo il naturale passare del tempo a provocare l’insorgenza di segni di invecchiamento sulla pelle. Anche l’esposizione ai raggi del sole senza adeguata protezione contribuisce. In questo caso, si parla di fotoinvecchiamento, un’evenienza alla quale non si dedica la giusta attenzione, dimenticandosi dell’importanza di usare una crema protettiva anche in città.

Integrare gli omega-3 nella propria dieta consente, dati scientifici alla mano, di favorire la prevenzione del fenomeno. In particolare è stato scoperto che, grazie all’assunzione, attraverso fonti alimentari, di acido eicosapentaenoico, è possibile inibire l’attivazione di un enzima noto come metalloproteinasi-1, attivato dai raggi UV e fondamentale quando si parla di scomposizione delle proteine che fanno parte della matrice extra cellulare.
Ancora una volta è bene ricordare che, se si punta a ottenere effetti protettivi visibili, è essenziale utilizzare una crema da tutti i giorni con un SPF adeguato al proprio fototipo anche in città. L’alimentazione aiuta, su questo non ci sono dubbi, ma quando si parla della pelle è necessario agire su più fronti anche in virtù dell’importanza di proteggerla da neoplasie.
Cosa succede alla pelle quando gli omega-3 scarseggiano
Nel momento in cui gli omega-3 scarseggiano, la pelle può andare incontro a diverse situazioni fastidiose. Tra queste troviamo, oltre alla palese secchezza, pure la probabilità più alta di avere a che fare con evenienze problematiche come la dermatite e la psoriasi. Nel momento in cui l’apporto di omega-3 è adeguato, si può apprezzare un ripristino dell’equilibrio tra quegli acidi grassi fondamentali per il buon funzionamento del tessuto epiteliale umano.

C’è di più! Non dedicare adeguata attenzione all’apporto di omega-3 attraverso fonti alimentari come il pesce può provocare, a lungo andare, anche problematiche come la fragilità delle unghie e dei capelli. Si va quindi ben oltre la bellezza della pelle! Li si può definire, a ragione, come alleati del benessere e dell’estetica a livello generale.
Anche in questo caso, possiamo chiamare in causa diverse testimonianze scientifiche. Una delle più rilevanti ci riporta nel 1998 quando, in Germania, una equipe attiva presso l’Università Justus von Liebig aveva scoperto l’efficacia dei grassi a cui sono dedicate queste righe nel trattamento di una psoriasi cronica con placche.
Consigli per un’assunzione sana
Per assumere in maniera sana gli omega-3 attraverso il pesce, è innanzitutto necessario ragionare pensando al fabbisogno di questi grassi. Le indicazioni in merito sono molto chiare: l’ultima versione dei LARN, ossia il riferimento da considerare quando si parla dei dosaggi quotidiani dei vari nutrienti, parlano di un range compreso tra lo 0,5 e il 2% dell’apporto calorico quotidiano, a prescindere da quanti anni si ha.

Per dovere di precisione, ricordiamo l’importanza di non esagerare soprattutto quando si ha a che fare con integratori a base di olio di pesce. Il rischio, in questo caso, è quello di avere a che fare con un rallentamento della digestione e con un aumento dell’emissione di gas intestinali.
Concludiamo parlando di controindicazioni. L’assunzione di omega-3, pur essendo benefica per la pelle, espone a un alto rischio di emorragie. Ecco perché, se si è in qualche modo predisposti, prima di introdurli nella propria dieta quotidiana è il caso di consultare il proprio medico curante, onde evitare conseguenze estremamente fastidiose per la salute.